Andare avanti

15 GIUGNO 2021

Esplorare la migrazione successiva di rifugiati e migranti dall’Africa orientale

Le crisi economiche, di natura differente negli ultimi anni, hanno comportato l’emergere del fenomeno delle onward migration. Secondo gli studiosi, questa espressione indica la riattivazione migratoria di migranti di Paesi terzi che, una volta acquisita la cittadinanza di un Paese Ue dell’Europa meridionale, intraprendono uno spostamento verso i Paesi centro-settentrionali.

Il rapporto Moving On – Exploring onward migration of refugees and migrants from East Africa del Mixed Migration Centre (MMC) adotta un approccio allo studio della onward migration basato sull’evidenza, esaminando le dinamiche della migrazione successiva e le risposte politiche, con particolare attenzione alla regione dell’Africa orientale.

Il documento considera come il fenomeno della migrazione successiva sia stato trattato nella letteratura sulla migrazione globale, compresi i vari modi in cui la migrazione successiva è stata definita. Viene poi esplorato il panorama politico, concentrandosi sulle politiche nazionali e regionali che hanno un impatto diretto e indiretto sulla migrazione successiva.

La ricerca si basa su 340 interviste con rifugiati e migranti impegnati nella migrazione successiva in Africa orientale per esplorare i profili delle persone impegnate in tale percorso migratorio, le loro aspirazioni e il loro processo decisionale.

Molti rifugiati e migranti non seguono un viaggio migratorio lineare che porta da un punto di partenza stabilito a una destinazione prestabilita. Potrebbero non rimanere nel loro paese di arrivo iniziale, potrebbero essere spinti o costretti a scegliere destinazioni o rotte alternative, o potrebbero stabilirsi inaspettatamente in un paese attraverso il quale intendevano transitare.

I rifugiati e i migranti spesso continuano a spostarsi alla ricerca di circostanze più sicure o migliori, per scelta o perché costretti. Questo movimento da una destinazione iniziale a una nuova destinazione a causa di una varietà di fattori, detta appunto onward migration, è legato alla migrazione mista. Poiché molte persone che intraprendono viaggi di migrazione successiva si muovono lungo rotte di migrazione mista, la onward migration può essere sia irregolare che regolare e lo status legale può variare, e può cambiare lungo il viaggio.

Questa fluidità pone delle sfide ai responsabili politici su come regolare tale movimento e solleva preoccupazioni di protezione, in particolare per coloro che hanno il mandato di assistere rifugiati e migranti. La situazione delle persone che vivono la onward migration è sempre più urgente, poiché i percorsi regolari sono vieppiù limitati e le persone intraprendono viaggi di migrazione rischiosi e irregolari.

Le interviste, realizzate tra Gibuti, Etiopia, Eritrea, Kenya, Somalia e Yemen, hanno riguardato persone che si muovevano verso Etiopia, Kenya, Arabia Saudita e Sudan. I principali fattori che hanno spinto gli intervistati a emigrare sono stati fattori economici (58%), violenza e insicurezza insicurezza (51%) e la mancanza di diritti (51%).

In linea con i fattori trainanti, molti intervistati hanno scelto le loro destinazioni a causa di migliori standard di vita rispetto al loro paese di partenza, libertà personale, libertà da oppressione e l’accesso a un’istruzione migliore. La maggior parte degli intervistati lavorava come operaio o era disoccupato prima di iniziare il viaggio di migrazione. Lo status legale nel paese di partenza variava: Il 60% degli intervistati ha riferito di essere “migrante”, e il 38% si è identificato come rifugiato o richiedente asilo nel paese di partenza.

Da quanto emerge dalle interviste, la famiglia e gli amici sono fondamentali per prendere decisioni prima e durante il viaggio successivo. La famiglia e gli amici sono stati la principale fonte di informazioni sul viaggio e la maggior parte degli intervistati ha anche e amici che li hanno aiutati a iniziare il loro viaggio. Tuttavia, i trafficanti hanno giocato un ruolo sempre più importante lungo il viaggio di migrazione.

Per tutti questi motivi, e per le continue crisi economiche che si ripetono con cicli sempre più veloci, l’onward migration è un fenomeno che i decisori politici devono tenere in considerazione per orientare le loro decisioni.

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